Tutti conoscono la contraffazione di abiti e borse griffati, ma quella di alimenti Made In Italy è meno nota: vediamo come avviene e quali sono le conseguenze.

L’Italia possiede tante specialità regionali, come Parmigiano Reggiano o Prosciutto di Parma, che fanno gola a tutto il mondo: il loro appeal è così forte da diventare oggetto di contraffazioneSecondo Coldiretti sono addirittura due su tre i falsi prodotti italiani che circolano all’estero. Naturalmente questo porta al nostro Paese problemi in termini economici ma anche ingenti danni d’immagine.

L’Italian sounding: come funziona?

Vengono creati marchi che “suonino” italiani, sfruttando parole e immagini ormai diffuse nell’immaginario gastronomico collettivo. Qualche esempio? Parma Salami, Brunello di Monticino ma anche Salsa Roman Style. Questi “naming” vengono poi accompagnati da immagini come paesaggi toscani e bandiere Tricolore: un richiamo irresistibile per chi ama la nostra cucina… Ma purtroppo non la conosce.

Come si diffonde la contraffazione

Oggi si aggiunge un nuovo canale di vendita per l’agro-pirateria: l’ecommerce. Il Ministero delle Politiche agricole ambientali e forestali conferma: nel 2016, su 160.000 interventi, più di 1.500 hanno riguardato il web.

La diffusione online ha inoltre portato alla notorietà un genere nuovo di prodotto: il kit fai da te. La vendita riguarda principalmente i wine e cheese kit, che permettono la produzione casalinga, ovviamente scadente, dei più famosi formaggi e vini italiani.

La normativa

In Italia e in Europa esistono normative che tutelano la produzione italiana, in particolare le IGP e le DOP, ma fuori dall’Eu ci sono solo accordi bilaterali che non ci proteggono a sufficienza

Le regole per difendersi

Avete amici o colleghi stranieri che amano la cucina italiana? Insegnate loro le regole utili per imparare a riconoscere il vero Made In Italy:

1- Diffidate dei prodotti economici. Se un prodotto costa troppo poco, probabilmente l’inghippo c’è.

2- Scegliete alimenti dotati di bollini e certificazioni, come quella Italcheck, che sono sottoposti a più controlli.

3- Selezionate produttori di fiducia. Diffidate di venditori ambulanti improvvisati che compaiono in strada; piuttosto dirigetevi verso le grandi catene di supermercati che garantiscono una minor diffusione di prodotti falsi (ma state all’erta, ci cascano anche loro).

4- Online, verificate l’indentificabilità del venditore. Se il venditore non è rintracciabile, meglio dubitare e non acquistare.
5- Prendete l’abitudine di leggere sempre l’etichetta: più informazioni contiene, più sei al sicuro!