Pizza, parmigiano, prosciutto di Parma, camicie sartoriali, scarpe di pelle, stilisti famosi… Quando si parla di Eccellenze Italiane nel mondo, questo è l’immaginario comune.

E se vi dicessimo che il Belpaese è leader mondiale nel settore delle piastrelle di ceramica? Ebbene si, l’esportazione delle piastrelle italiane equivale a circa 3,6 miliardi di euro l’anno di fatturato (4,5 il totale che comprende anche il mercato interno): si tratta di un vero e proprio patrimonio per la nostra economia.

Come mai l’Italia vince nel settore delle piastrelle?

Il motivo è presto svelato: innanzitutto si tratta di un prodotto piccolo ma utilizzato in tutto il mondo. Nel 2017 le piastrelle sono ancora tra le principali componenti utilizzate nel design d’interni e anzi, il loro mercato è un driver di crescita per il nostro Paese. Pensate: il Distretto Ceramico di Sassuolo rappresenta la capitale mondiale del settore, contando circa 600 imprese e oltre 2000 addetti impiegati alla produzione e da solo produce l’80% del totale nazionale!

Qualche dato? Per l’industria italiana delle piastrelle di ceramica le esportazioni sono nell’ordine di 331 milioni di metri quadrati (+4,4%) e vendite per 85 milioni di metri quadrati sul mercato nazionale (+5,5%).

Ma quali, a parte i mercati storici, quali sono i “nuovi clienti” più fedeli? Segno positivo in tutte le aree geografiche dove si registra per i Paesi NAFTA +5%, Paesi del Golfo e Balcani +4,7%, il Far East +3,3%, Europa Centro Orientale +2,7%, America Latina +2,1% e Nord Africa +1,7%.

Ceramiche Made In Umbria

 

Per quanto riguarda il settore ceramico l’Italia eccelle anche nelle Arti Decorative: l’Umbria vanta infatti centri di antica tradizione ceramica e presenta in tutta la regione produzioni di ottime terrecotte e maioliche. In questo particolare ambito produttivo il rischio di contraffazione, che sarebbe devastante per l’economia di un territorio che sin dal Medioevo si sostiene anche con questo commercio, è alto e molte aziende hanno deciso di tutelarsi: Sambuco, G.P. Deruta, Ceramiche Aldo Fumanti e Sberna sono infatti tutte aziende certificate Italcheck.

Un mercato sottovalutato: perché?

Nonostante alcuni prodotti molto famosi, i beni a marchio Made in Italy sono eccellenze della produzione italiana che restano rare gemme poco conosciute anche a livello nazionale… Una ragione potrebbe essere la scarsa “presenza digitale” di piccole e medie imprese.

Nel complesso la domanda mondiale di prodotti Made in Italy sta crescendo di circa il 4% ogni anno e in questo contesto si colloca il ruolo strategico della promozione web: il commercio online, infatti, sta avendo in Italia un netto andamento in controtendenza rispetto all’economia in generale con segnali positivi soprattutto per le PMI, le quali registrano con social network e ecommerce un incremento di fatturato medio di oltre il 60% grazie, soprattutto, a clienti stranieri.

Credits: Angaisa